Bilancio Roma 2014

di Alessandro Bianchi @

Grazie all’approvazione del decreto “Salva Roma” il bilancio di previsione 2014 di Roma Capitale è stato approvato dalla Giunta Capitolina. Una buona notizia? Certamente, perché il contrario avrebbe significato il fallimento finanziario e il conseguente commissariamento. Ma è anche l’unica buona notizia. Per il resto i cittadini romani non hanno di che rallegrarsi perché si tratta, ancora una volta, di un bilancio di emergenza basato, una volta espulsa come un corpo estraneo  la rigorosa assessore al bilancio Morgante, su un aumento delle tasse e delle imposte e privo di qualsiasi strategia sulle cose da fare.

E’ ormai evidente che manca a Marino e alla sua Giunta  una visione del futuro di Roma, che non hanno  idee, programmi e progetti degni di questo nome a cui si aggiunge la constatazione che nessuno dei grandi problemi della città è stato avviato a soluzione.
Lo smaltimento dei rifiuti è all’anno zero e il traffico è peggiorato, mentre le rispettive aziende municipalizzate – ATAC e AMA – continuano a sperperare denaro pubblico; il patrimonio culturale continua ad essere ignorato e lungo via dei Fori Imperiali stiamo assistendo ad un vero e proprio scempio; l’urbanistica è sempre in mano ai grandi speculatori, mentre la “rigenerazione urbana”, il “consumo zero di suolo” e “l’edilizia sociale” si dimostrano parole al vento, prive come sono di un qualche concreto risultato.
Completamente ignorata poi la possibilità di inserire provvedimenti che possano incentivare l’avviamento al  lavoro per i giovani e per gli over 50 espulsi dal mondo del lavoro.
È passato un anno esatto dall’insediamento dell’Amministrazione Marino e la triste condizione in cui versa Roma Capitale è sotto gli occhi di tutti. Ci vorrebbe un cambio di passo che con l’attuale Governo del Campidoglio è difficilmente ipotizzabile.
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