Comitato per la Bellezza: il nuovo PGTU sconvolgerà il centro storico di Roma

di Vittorio Emiliani – Comitato per la Bellezza @

Progetto Roma aderisce all’appello inviato da Vittorio Emiliani per conto del Comitato per la Bellezza.

Piano Traffico Roma

Care amiche, cari amici,
vi invio per conoscenza il parere dato dal Comitato per la Bellezza (inviato ieri al Comune) su questo Piano del Traffico di Roma che, non soltanto a mio avviso, rappresenta un ribaltamento delle politiche per i centri storici che abbiamo elaborato e seguito nell’ultimo mezzo secolo e che hanno teso a privilegiare la residenza, di ogni ceto sociale, nell’intento di evitare la desertificazione delle città antiche e la loro trasformazione in uffici, negozi, atelier, banche, ecc. di giorno e in un divertimentificio notturno praticamente senza limiti.
Nulla però era mai stato consapevolmente elaborato – neppure da Giunte di centrodestra, leghiste, ecc. – di così clamorosamente diretto a penalizzare la residenza rimasta e a svuotare di essa (a parte quella più agiata, ovviamente) i rioni storici. In aperta opposizione a quanto la miglior cultura urbanistica europea ha elaborato e proposto negli ultimi decenni partendo spesso dall’esempio italiano anni ’70-’80. Proprio nel momento in cui il turismo di massa si concentra in modo sempre più allarmante a Roma e in poche altre città e minaccia di travolgere ogni residua identità sociale e culturale. Proprio nel momento in cui una insistente, maliziosa campagna viene mossa, a cominciare dal presidente del Consiglio, contro le Soprintendenze “colpevoli” di tutelare troppo (figuriamoci), bloccando la “modernità”, specie nelle città storiche. Campagna che comunque distorce e intimidisce una tutela già debole.
Per merito di alcuni/e consiglieri/e del I Municipio, in quella sede, ma con opposizioni e difficoltà nella maggioranza Pd, è stata votata una mozione contraria a questo demenziale PGTU che non era stato minimamente discusso col Municipio stesso e che consegnerebbe la Roma storica all’uso mercantile più sbracato e capillare, sacrificando i diritti dei pedoni, degli anziani, dei disabili, delle famiglie ancora residenti, dello stesso turismo culturale in fondo. Una riunione delle associazioni e dei comitati è prevista per lunedì 12 nella Sala del Carroccio in Campidoglio. Ve ne darò comunicazione più precisa domani. Un saluto cordiale invitando tutti alla vigilanza.

Osservazioni del Comitato per la Bellezza ad un PGTU destinato a sconvolgere quanto resta del centro storico di Roma

Il testo del nuovo PGTU e quello dell’annesso regolamento, a nostro avviso, rappresentano addirittura un passo indietro rispetto alla normativa vigente e certamente non intervengono a restituire chiarezza e legalità alla fruizione turistica di massa, divenuta insostenibile, del centro storico romano trasformato da area residenziale, commerciale, turistica, culturale, ecc. ad area, si può dire, soprattutto commerciale e turistica con una residenza considerata accessoria e limitata nei diritti fondamentali.

I pedoni – quasi tutti i residenti lo sono utilizzando pochissimo (per fortuna) i mezzi motorizzati – e anche i ciclisti non ricevono maggiori tutele, ma semmai se le vedono drasticamente ridotte.

Il nuovo PGTU, prevedendo la creazione di “isole ambientali” diffuse entro le Mura Aureliane con la eliminazione di marciapiedi e la riduzione delle carreggiate, mette ancor più a rischio di oggi (e non è facile) i pedoni di ogni età e abilità fisica. Esso infatti crea, in realtà, isole semi-pedonali nelle quali i mezzi di servizio dei nuovi e vecchi locali di ristorazione, mescita, ecc. che già adesso imperversano ad ogni ora, possono continuare ovviamente ad entrare mettendo a rischio la incolumità di cittadini, turisti, ecc.  La eliminazione, dove esistono, di marciapiedi, di fasce esclusivamente pedonali, porterà a sacrificare ulteriormente i diritti dei pedoni ad uno spazio fisico protetto, in specie alle famiglie con bambini, ai diversamente abili in carrozzella o con stampelle, agli anziani, ecc.

Pertanto chiediamo che questa salvaguardie minimali – già oggi minacciate – vengano mantenute con chiarezza, senza equivoci. Lo chiediamo in base alle norme vigenti del Codice della Strada e lo chiediamo con forza per evitare il collasso della residenza la quale rappresenta l’elemento fondamentale di vitalizzazione della città antica e di controllo sociale della medesima.

Anche le dimensioni delle carreggiate non devono essere ristrette. Portarle alla larghezza di 2,50 metri ci sembra decisamente pericoloso. Tutti questi provvedimenti sembrano avere il fine già indicato all’inizio, cioè quello di favorire l’ulteriore dilagare delle Occupazioni di suolo pubblico in ogni tipo di viabilità, sacrificando anche le aree di sosta tariffata o a vantaggio dei residenti. I quali peraltro dovranno pagare i permessi (veri e non fasulli come tanti altri) per la ZTL una cifra, non a caso, spropositata, che non ha eguali in altre città italiane con la medesima regolamentazione. Una misura che tende a considerare i residenti nel centro storico muniti di auto una casta di privilegiati ai quali far pagare carissimo la loro condizione di abitanti dei rioni storici.

Chiediamo noi per primi che cessi l’inflazione di permessi, anche per i veicoli dei disabili in realtà utilizzati da persone perfettamente abili, che di recente, prima della creazione di una protezione con catena, sostavano, ad esempio, regolarmente, in piazza Navona.

Chiediamo norme infine che non si prestino ad equivoci e che non siamo pertanto soggette a facili deroghe. L’intero impianto di questa nuova normativa – restrittiva per i residenti e agevolativa per ogni attività commerciale – ha uno scopo inequivocabile: trasformare il centro storico più bello, più ammirato e, in parte, più abitato, nonostante tutto, del mondo in un “divertimentificio” senza limiti, sfruttando come merce un patrimonio invece culturalmente e storicamente unico e irripetibile.

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